A Civita o’ carnevale sta a arrivà
e i civitonici carri e vestiti stanno a preparà.
Per le vie della città sfileranno
e a ballà ce trascineranno.
Frittelloni e frappe stanno a preparà,
chissà chi se li magnerà?
Maschere e colori girano per la città
ma chissà Arlecchino do’ starà?
I civitonici, che a ballà spensierati, in un attimo
diranno addio a e tre sfilate
com’i coriandoli e le stelle filate.
Ed ecco che è finita questa poesia
civitonici bon allegria!
S. B., V. M. R., Istituto Colasanti
