Venerdì 13 febbraio 420 bambini provenienti dagli Istituti Scolastici “XXV Aprile” e “Dante Alighieri” hanno colorato il centro storico di arte e creatività, con costumi ispirati agli stili pittorici di Van Gogh, Pollock, Mondrian, Kandisky e Tullet e danzando al ritmo di coreografie pensate apposta per l’occasione.
La festa è proseguita in piazza Matteotti, dove i bambini si sono concessi una merenda dolcissima, prolungando la magia di una giornata divertente e speciale. Il Carnevale dei Bambini è stato un progetto corale, reso possibile grazie al supporto degli Istituti, delle aziende e dei cittadini che si sono messi in gioco e hanno contribuito alla buona riuscita della festa.
Senza ulteriori indugi, procediamo con i ringraziamenti:
L’Istituto Comprensivo “XXV Aprile”, nelle persone della Dirigente Scolastica Simona Cicognola e delle Maestre Silvana Santoro, Gloria Mastrantoni, Arianna De Santis
L’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri”, nelle persone della Dirigente Scolastica Domenica Ripepi e la Maestra Roberta Girolami
Le Maestre che hanno guidato i bambini durante il percorso
I trattoristi Marco e Daniele, che hanno guidato i carri dei Bambini
Gli studenti del Liceo Artistico Midossi, guidato dal Dirigente Scolastico Alfonso Francocci che, supervisionati dal Prof. Renato Camponeschi, hanno realizzato i carri ispirandosi alle Avanguardie artistiche
Gli studenti dell’IIS Colasanti che hanno realizzato il manifesto
Leonardo Marabitti per la musica
Mauro Agostinelli per l’intrattenimento
La Conad di Civita Castellana che ha fornito la merenda per i Piccoli Carnevalari
Le maestre di danza Maria Chiara Di Niccola, Cristina Antonaci, Sara Antonelli e Letizia Marchetti che hanno insegnato ai bambini le coreografie
Il Bar del Corso per aver offerto i dolci serviti in Piazza Matteotti
Daniele Brasili per aver aiutato ad allestire il carretto dei bambini
Le Forze dell’Ordine, i responsabili della sicurezza e la Croce Rossa per aver garantito la sicurezza dell’evento
Infine, un ringraziamento al Sindaco Luca Giampieri, e a Francesca Pelinga e alla Prof.ssa Angela Mascarucci della Fondazione che per prime hanno creduto nel progetto.
