La tradizione più antica di Civita Castellana, la “Città che Balla”, è il suo Carnevale, che tra danze, risate e maschere piene di allegria coinvolge da sempre adulti, ragazzi e bambini e li invita a mostrare, attraverso la loro creatività, chi sono davvero. Il Carnevale, infatti, è un modo per uscire dagli schemi fissi e dalla monotonia della vita quotidiana, è una inversione di ruoli che ha funzione apotropaica ed abolisce differenze di classe e appartenenza; tutti hanno un unico desiderio: divertirsi e ballare, prendendo una pausa salutare dagli impegni quotidiani.
Ma, come ogni tradizione, con il tempo alcune cose cambiano, altre si trasformano e si rinnovano. Oltre ai cambiamenti ci sono però alcuni elementi che continuano a far parte della tradizione carnevalesca; una tra queste è il famoso “Puccio” che, come ogni anno, verrà realizzato dagli studenti del Liceo Artistico U. Midossi. Altra novità: la parte dei video, della comunicazione e i manifesti della manifestazione saranno affidati all’altro Istituto Superiore del territorio, il “G. Colasanti”. In tal modo tutti gli istituti saranno coinvolti nella volontà di mostrare ai giovani l’importanza del lavoro e dell’organizzazione che c’è dietro un grande evento.
Inoltre, tra i molti carri allegorici e gruppi mascherati che parteciperanno al prossimo Carnevale, ci saranno anche i vincitori della scorsa edizione: il gruppo dei “Jamaicani” che da anni, ormai, ci hanno abituato a temi e costumi di altissimo livello e fattura; e anche per questa sfilata l’aspettativa è molto alta.
L. N., III A liceo classico
