Il Carnevale Civitonico è una tradizione che si rinnova ogni anno e che fa ballare tutta Civita Castellana. Da ogni parte della Provincia giungono giovani e adulti per assistere e vivere il noto Carnevale Civitonico, ma come è iniziata questa tradizione?
La storia del nostro Carnevale è millenaria ed ebbe inizio a pochi chilometri di distanza dall’antica Falerii Veteres, presso Fescennium.
Fescennium, luogo dove oggi sorge il comune di Corchiano, antica città stato falisca, è nota a noi oggi per i versi fescennini. Questi erano canti e dialoghi improvvisati, caratterizzati da versi “spinti” e scambi di battute “piccanti” e satiriche che avvenivano tra contadini dopo un raccolto. Si cantava indossando maschere intagliate nel legno, dotate di due fori per gli occhi e uno per la bocca, che servivano sia per fare paura, ma anche per rappresentare dei personaggi.
I Fescennini non erano canti destinati solo alla risata e al divertimento; il riso e lo scherno erano anche il mezzo per allontanare il malocchio e la sfortuna, e per augurarsi che il nuovo raccolto fosse prospero.
Queste tradizioni tornano in vita durante il nostro Carnevale, momento in cui si può essere chiunque e tutto è concesso. Il carnevale con le sue risate purifica la città e l’anima prima della Quaresima. Dunque, il Carnevale Civitonico non è solo una festa, ma un rito che fa parte delle nostre origini e della nostra storia.
